Anatocismo: legge di stabilità 2014

Negli articoli precedenti abbiamo fatto un rapido excursus sulle origini e lo sviluppo dell’anatocismo in Italia e sulla lotta all’usura bancaria che, a partire dalla famosa legge 108/96, ha dato luogo a una produzione infinita di sentenze ed interventi legislativi atti a correggere il tiro, alternativamente a favore dei consumatori o delle banche.

Approdando finalmente ai giorni nostri, l’ultima azione significativa da parte del governo è contenuta all’interno della Legge di stabilità 2014 (Legge n. 147 del 27 dicembre 2013), che è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre 2013 per poi entrare in vigore il 1° gennaio 2014.

Tra le centinaia di misure introdotte dall’allora governo Letta, il comma 629 interviene proprio a modificare sensibilmente la disciplina dell’anatocismo bancario:

“All’articolo 120 del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:

«2. Il CICR stabilisce modalita’ e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attivita’ bancaria, prevedendo in ogni caso che:

  1. a) nelle operazioni in conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicita’ nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori;
  2. b) gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale».”

In parole povere, si dovrebbe tradurre così: divieto della capitalizzazione degli interessi nell’ambito delle operazioni bancarie.

Il condizionale è presto spiegato. La modifica apportata alla normativa è stata sin da subito oggetto di dubbia applicazione pratica, sostanzialmente per la difficoltà di tenere separati due elementi (capitale ed interessi) che da un lato si aggregano, mentre dall’altro devono essere considerati in maniera autonoma al fine di operare su basi di calcolo distinte. E siccome, a distanza di mesi,  il CICR non ha emanato nessuna delibera per risolvere questi dubbi, il governo ha pensato bene di intervenire nuovamente tramite il cosiddetto “Decreto Competitività” (legge di conversione del D.L. n. 91 del 24 giugno 2014), con il buon proposito di “semplificare” la normativa in materia di anatocismo bancario ed eliminare la disposizione fonte di dubbi interpretativi:

“[…] il CICR stabilisce modalità e criteri per la produzione, con periodicità non inferiore a un anno, di interessi sugli interessi maturati” nelle operazioni svolte dalle banche.

Peccato che queste poche parole “chiarificatrici” riaffermano la legittimità dell’anatocismo bancario delegando al CICR il compito di stabilire modalità e criteri per la generazione di interessi sugli interessi maturati su base annua. Per fortuna, la modifica non è stata ancora confermata dalla legge di conversione del Decreto Competitività ed è pertanto priva di effetto.

Come nel gioco dell’oca, si torna alla casella di prima. La materia è di nuovo regolata in via primaria dalla modifica introdotta dalla Legge di Stabilità a cui, come già detto, non è stata ancora data attuazione dal CICR, mediante specifica delibera.

Ad oggi è quindi formalmente in vigore la precedente Delibera CICR, che tuttavia ammette pratiche anatocistiche seppur entro determinati limiti.

In una parola: confusione. Sembra di stare dentro una stanza piena di polvere in cui viene aperta continuamente la finestra, invece di dare una bella pulita, prima.

Nel dubbio, comunque, alcuni Tribunali si sono già espressi a favore del divieto totale di anatocismo a partire dal 1° gennaio 2014 e nei prossimi articoli riporteremo alcune sentenze. Di sicuro, il modo migliore per affrontare la materia, in caso di verifica di somme indebitamente prelevate dalle banche, è quello di avere il maggior numero di informazioni possibili ed affidarsi a professionisti seri e competenti.

In attesa dell’articolo successivo, potete consultare tutti gli articoli fin qui pubblicati all’interno del Blog GMedia:

Articolo 1: Anatocismo: le origini – Articolo 2: Anatocismo: primi fermenti

Articolo 3: Anatocismo: la Legge 108/96 – Articolo 4: Anatocismo: anni ’90

Articolo 5: Anatocismo: il nuovo millennio – Articolo 6: Anatocismo: l’avvento dell’euro

Articolo 7: Anatocismo: la prescrizione – Articolo 8: Anatocismo: le milleproroghe

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