Come naturale completamento dell’accesso al credito, Gmedia è in grado di fornire la necessaria consulenza assicurativa per orientare i propri clienti all’adozione di una soluzione ottimale.

Quando si contrae un mutuo, generalmente la banca “suggerisce” una polizza che possa coprire eventuali imprevisti e garantire quindi il regolare pagamento delle rate.

A livello concettuale, questo tipo di protezione è sicuramente utile ma occorre sempre fare attenzione a cosa propongono gli Istituti di credito.

Il famoso “suggerimento” può rappresentare nei fatti una malcelata imposizione, senza la quale il mutuo potrebbe magicamente non essere approvato perchè magari il cliente non rientra nei parametri assumibili del prodotto o della banca stessa.

In buona sostanza, ciò che dovrebbe coprire una specifica esigenza del cliente, diventa perlopiù utile al “soddisfacimento” degli obiettivi della banca.

Tenuto conto che il cliente è libero di adottare soluzioni alternative a quelle bancarie, è possibile attingere ad una varietà di prodotti molto più economici e, soprattutto, realmente utili alle diverse esigenze:

Estinzione del debito in caso di premorienza, pagamento delle rate in caso di invalidità totale o inabilità temporanea o ancora perdita d’impiego.

Occorre precisare che nel luglio 2012 è entrato in vigore un regolamento di Ivass (l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), che obbliga le banche e gli altri intermediari finanziari a sottoporre al cliente, oltre alla propria soluzione, almeno altri due preventivi di differenti compagnie non riconducibili ai gruppi di appartenenza delle banche e agli intermediari finanziari stessi. Non solo: qualora il sottoscrittore fosse in possesso di un preventivo di un’altra compagnia, l’ente erogante è obbligato ad accettare la copertura senza variare le condizioni applicate al finanziamento.

È fondamentale quindi leggere attentamente il fascicolo informativo, che deve essere consegnato prima della sottoscrizione della polizza, perché i prodotti non sono tutti uguali.

Sul mercato, infatti, esistono due tipologie di contratti: in forma collettiva (principalmente proposti dalle banche) che prevedono la determinazione del premio considerando solo il capitale da assicurare e la durata del finanziamento, non tenendo conto dell’età dell’assicurato e delle sue abitudini. Di conseguenza, un assicurato di 30 anni, a parità di importo erogato e di durata del finanziamento, pagherà lo stesso premio di una persona di 50 anni fumatrice, cioè pagherà un premio più caro del suo reale profilo di rischio.

Poi c’è la forma individuale, utilizzata dagli intermediari più attenti, in cui il premio è determinato in maniera mirata sul profilo di rischio del cliente considerando la sua età alla stipula, lo stato di salute e le abitudini di vita (fumatore, non fumatore, sport praticati e professione).

Il premio può essere unico, quando viene anticipato all’inizio del contratto oppure periodico, quando accompagna il contratto per tutta la sua durata con frequenza annuale, semestrale o inferiore sino a mensile.

Il premio unico che normalmente propongono le banche, a causa del suo elevato costo viene finanziato assieme all’importo erogato: in tal caso si caricherà di ulteriori costi dovuti agli interessi applicati al mutuo stesso. Senza contare che in qualche occasione (non di rado, purtroppo) questa copertura ha una durata di molto inferiore a quella del mutuo (garantendo solo dai 5 ai 10 anni) proprio per abbattere i costi elevati.

Insomma, è importante una corretta analisi delle esigenze e delle corrispettive soluzioni assicurative, applicabili sia ai nuovi mutui che a quelli in regolare ammortamento.

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